Dal 21 al 26 aprile 2026 Milano torna a trasformarsi nella capitale mondiale del progetto con la Milano Design Week, la settimana che riunisce il Salone del Mobile.Milano nei padiglioni di Fiera Milano Rho e il vasto programma urbano del Fuorisalone, distribuito nei quartieri e nei palazzi storici della città.
Se il Salone rimane il cuore fieristico della manifestazione, negli ultimi anni il baricentro creativo si è progressivamente spostato verso la città.
Anche nel 2026 la Design Week si annuncia come un grande festival urbano diffuso, con centinaia di installazioni, mostre e presentazioni ospitate in cortili, gallerie, palazzi storici, spazi industriali recuperati e showroom nei principali distretti creativi, da Brera a Tortona, fino alle 5Vie e Isola. Sempre più spesso, infatti, le aziende più importanti scelgono di allestire spazi temporanei e installazioni immersive nel tessuto urbano, preferendo raccontare le nuove collezioni attraverso esperienze narrative e scenografiche piuttosto che limitarsi allo stand fieristico.
Questi ambienti effimeri diventano veri dispositivi di racconto: luoghi in cui design, arte, tecnologia e architettura si fondono per presentare interi universi di prodotto e di visione. In questo senso la Design Week 2026 si preannuncia come una delle edizioni più vitali degli ultimi anni.
Nel contesto della Milano Design Week 2026, alcune grandi aziende stanno sperimentando nuove modalità di racconto e di relazione con il pubblico. Tra queste anche Poliform, che dopo una presenza ininterrotta al Salone dal 1970 ha scelto per questa edizione di concentrare le proprie energie su iniziative diffuse in città. Una decisione che rappresenta un’evoluzione strategica del linguaggio del brand, orientata a un dialogo ancora più diretto e immersivo con la città e con il pubblico della Design Week. Milano, per una settimana, si apre completamente alla comunità internazionale del progetto: palazzi, cortili, giardini e spazi culturali diventano scenari di sperimentazione, trasformando la città in un laboratorio creativo a cielo aperto.
Più che un semplice evento collaterale al Salone, il Fuorisalone si conferma così il vero motore culturale della settimana: una costellazione di eventi che ridisegna la geografia del design contemporaneo, spostando l’attenzione sempre più dal polo fieristico alla città e rendendo Milano il centro pulsante di un dialogo globale tra imprese, designer, istituzioni e pubblico.
Leggi l’articolo di Stefania De Giorgi su Magic Lake Spring (pag. 114-115)

