Caffé Milani presenta una nuova edizione di Collezione Privata, realizzata in collaborazione con la designer Serena Confalonieri: un progetto in cui il caffè diventa superficie narrativa, tra grafica, percezione e materia.
Non un nuovo prodotto, ma una reinterpretazione visiva di una miscela già esistente, che attraverso il linguaggio del design acquisisce una nuova profondità espressiva.
Collezione Privata è infatti uno dei blend più rappresentativi della storia di Caffé Milani. La sua origine risale al 1946, quando Celestino Milani sviluppò una miscela inedita annotata su un semplice foglio: una data, due iniziali – C.P. – e una composizione di caffè provenienti da Brasile, Colombia e India. Rimasta per anni custodita nel laboratorio, la ricetta riemerse negli anni ’70, quando Pierluigi Milani decise di riprodurla, dando vita a un caffè dal profilo equilibrato e avvolgente, con note di cacao, frutta secca e una lieve sfumatura di frutti rossi.
Al centro del progetto, un elemento ricorrente: la spirale, segno già presente negli spazi della torrefazione, simbolo morbido e avvolgente che richiama il caffè e il suo aroma, qui reinterpretato come movimento ascensionale, evocazione della sua dimensione più sensoriale. La composizione si sviluppa per stratificazioni: il segno si espande, avvolge e attraversa la superficie, creando livelli di profondità in cui le lettere emergono e si nascondono, in un equilibrio continuo tra visibile e invisibile.
Il sistema grafico nasce da una rielaborazione di elementi organici legati al caffè – il fiore e la foglia – tradotti in moduli visivi ondulati che dialogano con il movimento del fumo, generando una struttura dinamica che richiama, in chiave astratta, la complessità aromatica della miscela. La palette cromatica si sviluppa su toni caldi e profondi, ispirati al caffè e ai suoi profili sensoriali, con sfumature che seguono il movimento della spirale ed espandono la composizione oltre i confini dell’etichetta, creando un effetto avvolgente e quasi atmosferico.
“La spirale – elemento architettonico protagonista dell’headquarter di Caffé Milani – diventa un segno generativo, su cui costruire una composizione stratificata. Ho lavorato per sottrazione e interferenza visiva, traducendo elementi organici del caffè in un sistema grafico capace di evocare la sua complessità sensoriale.”, racconta Serena Confalonieri.
“Con questo progetto abbiamo voluto offrire una nuova chiave di lettura di Collezione Privata, un blend a cui siamo emotivamente molto legati, valorizzando attraverso il design una miscela già parte della nostra gamma. La collaborazione con Serena Confalonieri rappresenta per noi un’occasione per esplorare il dialogo tra prodotto e linguaggio visivo, mantenendo al centro la qualità e l’identità del caffè”, commenta Elisabetta Milani.
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