Avevamo promesso “tredici voci pronte a riparare il mondo”. Lo abbiamo fatto due volte: lunedì 27 aprile e martedì 5 maggio, sul palco del Teatro Sociale di Como. E quando il sipario è calato sulla seconda giornata, ci siamo accorti che a essere riparato – almeno un po’ – era qualcosa dentro ognuno di noi e dei duemila ragazzi presenti.
TEDxYouth@LakeComo 2026, dedicato al tema delle “Fratture” – evento sostenuto da Amici di Como – è stato un grande successo. 2,000 studenti, 31 scuole del territorio, sala piena dalle 9 alle 13:30 in entrambe le giornate. Ma la parte vera da raccontare è il silenzio attento in sala quando un sedicenne ha parlato di disabilità, le lacrime quando una ragazza ha raccontato del “treno della perfezione”, gli applausi lunghi per chi ha avuto il coraggio di nominare la propria salute mentale davanti a coetanei e professori. Quella è la frattura che si è mossa: la distanza tra ciò che i ragazzi sentono dentro e ciò che è loro permesso dire fuori.
Hanno aperto l’evento le strepitose ragazze della scuola di danza “The Rose Dance” di Giulia Brianzi – che sulle note di “Where is the love?” di Black Eyed Peas hanno incantato i presenti e aperto i loro cuori con un ballo Hip Hop.
Sul palco poi undici talk firmati da giovani speaker, selezionati tra decine di candidati. Non teorie, ma vissuto.
● Giacomo Pizzi, capitano del Briantea84 (basket in carrozzina) – “La mia storia, oltre la disabilità”: un invito a guardare oltre le etichette.
● Anastasia Dzyubanov – “La salute mentale non ha un solo volto”: ha smontato il cliché della sofferenza che “deve fare rumore”. Finalista IdeaImpresa 2026 (CCIAA Como–Lecco).
● Ludovica Gabelli – “Il biglietto di ritorno dal treno della perfezione”: come si fa a scendere da quel treno.
● Maia Meneghin Surano, vent’anni, pilota – “In pista corre il talento, non il genere”: sfi da al gender gap nel motorsport. Il 27 aprile in collegamento video dalla gara con la sua Ferrari, il 5 maggio in presenza.
● Emma Pallotta – “Sulla cresta dell’onda”: una perdita improvvisa e le onde su cui, a un certo punto, impariamo a stare in piedi.
● Francesco Pio Manca – “Non è che non credete nei giovani. È peggio”: diretto, lucido, scomodo nel modo giusto.
● Cosme Parolai, 15 anni, St. Louis School e Conservatorio – “Una frattura che non serve riparare”: scienza, creatività e ingegneria in uno sguardo intergenerazionale.
● Ohri Koxhaj – “Quando è abbastanza?”: una domanda apparentemente semplice per chi non si sente mai abbastanza.
● Simone Pelucchi, presidente di Lo Snodo (Erba) – “Quando il confl itto diventa generativo”: non confondere la pace con il silenzio.
● Federico Ferraioli & Alessia Borghi (Collettivo MAOG) – “Ci vorrebbe dell’attack”: una generazione che si organizza, discute, costruisce insieme.
● Francesco Gaetaniello & Jacopo Parrotta (Parole O_Stili) – “Le parole sono un ponte”: le parole feriscono, ma sanno anche curare e unire.
Tra i talk, la lettura di “Il custode del lago” a cura di Giulia Addamiano (Liceo Volta), vincitrice del premio Giovani Autori “Alessandro Volta” al concorso Scritture di Lago. Le giornate sono state accompagnate da Giancarlo di Muoio “Gianca” con “Sulla strada. Un viaggio in musica” e da Stefano Dragone, fondatore di START – Cultura è Benessere, con il workshop “Vivere la vita”: un momento collettivo in cui teatro, formazione e benessere psicologico si sono incontrati con i ragazzi in sala.
Accanto ai giovani, due voci adulte: Miriam Cresta, CEO Junior Achievement Italia (Leadership & Advocacy Award al 35° Elets World Education Summit di Dubai 2026), con “Quando un muro diventa una soglia”; Alberto Vannelli, oncologo e fondatore di Erone Onlus, con “Dal dolore alla speranza”: una testimonianza dove competenza tecnica e umanità si incontrano.
“Quello che abbiamo visto sul palco non è stato un evento. È stato un patto. Duemila ragazzi e i loro insegnanti hanno ascoltato con passione i loro coetanei, si sono commossi e forse sognato un mondo migliore – e questo, per noi oggi, è già una piccola rivoluzione.” ha detto Dario Cardile, organizzatore TEDxYouth@LakeComo.
Dal palco di TEDxYouth@LakeComo è arrivato anche l’annuncio più atteso: il lancio ufficiale dell’associazione “Consulta Giovani – Città di Como”, presentata dai sei giovani promotori che ne saranno i protagonisti. L’iniziativa punta a costruire un luogo permanente di rappresentanza e proposta per i ragazzi della città, capace di dialogare in modo strutturato con le istituzioni.
La risposta è stata immediata e oltre ogni previsione: la raccolta firme a sostegno della nascita della Consulta ha sfiorato le 1.000 sottoscrizioni in meno di una settimana, un segnale chiarissimo di quanto questo spazio fosse atteso dai giovani comaschi.
