Oltre 100 aziende del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como si sono riunite martedì 9 giugno 2026 presso la sede di Via Raimondi per la Riunione Plenaria annuale. L’incontro, aperto da Paolo Canonico, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como, e concluso da Gianluca Brenna, Presidente di Confindustria Como, aveva l’obiettivo di presentare il percorso verso una competitività più sostenibile che passa dalla misurazione oggettiva delle performance ESG all’acquisto collettivo di energia rinnovabile.
“Questo momento di confronto è pensato per il bene dell’intero distretto – ha dichiarato Paolo Canonico, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como -. Le sfide che oggi interessano il settore richiedono una risposta collettiva. Comprendere l’evoluzione del mercato, anticipare le richieste dei brand e affrontare con consapevolezza il percorso della transizione sostenibile rappresentano condizioni essenziali per preservare la competitività della filiera tessile comasca”.
Un parterre di relatori di primo piano, tra cui Corrado Ferrario (FOR TEXTILE Como), Giorgio Penati e Alessandra Orsenigo (CTSS), Ségolène Dedonno (The Fashion Pact), Mickaël Maniez (Kering), Daniele Penati (CTSS) e Filippo Lazzarin (J4Energy), ha affrontato tre temi centrali per il futuro del distretto: le sfide competitive della filiera, la rendicontazione ESG con standard condivisi e la sfida energetica attraverso un Power Purchase Agreement collettivo (PPA).
Un contesto difficile: la spinta alla coesione
La filiera tessile comasca opera in un quadro macroeconomico sfidante: rallentamento del lusso, tensioni geopolitiche e alta volatilità degli ordini rendono la programmazione sempre più complessa. L’energia incide per circa il 40% sui costi operativi delle imprese del distretto, e nell’ultimo triennio i costi energetici sono aumentati del 35%. Nel 2024, le imprese italiane hanno pagato l’energia elettrica in media 109 €/MWh, contro 63 €/MWh della Spagna e 58 €/MWh della Francia, un differenziale di quasi il 47% rispetto a Parigi. La risposta del distretto, emersa con chiarezza nel confronto della riunione, è sistemica: fare squadra, adottare standard condivisi e agire collettivamente là dove le singole PMI non possono arrivare da sole.
La piattaforma “Indicators”: rendicontazione ESG semplificata per tutti
Il Centro Tessile Serico Sostenibile ha presentato la piattaforma web indicators.tecnoimp.it, nata per rispondere a tre bisogni concreti delle imprese: semplificare la rendicontazione ESG, costruire standard di settore condivisi e qualificare la filiera. In oltre un anno di lavoro sono stati raccolti e armonizzati 1.167 indicatori provenienti da checklist di brand internazionali, certificazioni e standard di rendicontazione.
Il Passaporto Digitale di Prodotto: la sfida della tracciabilità
Tra i temi emersi con forza nella sessione, il Digital Product Passport (DPP) rappresenta una delle sfide più urgenti per la filiera. L’obbligo di allineare il flusso fisico dei prodotti con il loro “gemello digitale”, raccogliendo evidenze fattuali su materie prime e lavorazioni lungo tutta la catena del valore, richiede coordinamento tra aziende, capacità di raccolta dati e standard comuni. The Fashion Pact, iniziativa globale che raggruppa oltre 160 brand fashion per oltre un terzo del volume del settore, opera attraverso il proprio European Accelerator per supportare la filiera europea su armonizzazione dati e decarbonizzazione, in collaborazione con Confindustria Como e CTSS.
Il PPA di Distretto: energia rinnovabile collettiva per le PMI tessili
La novità più concreta annunciata nella sessione pomeridiana è il lancio del progetto Power Purchase Agreement (PPA) collettivo per il Distretto Tessile di Como, promosso da Confindustria Como, The Fashion Pact e il Centro Tessile Serico Sostenibile, con il supporto tecnico di J4 Energy. Un PPA è un contratto di acquisto diretto di energia rinnovabile a lungo termine (5–10 anni) a un prezzo fisso concordato, stipulato direttamente tra le aziende e un produttore di energie rinnovabili. Per una singola PMI tessile, accedere a un PPA è praticamente impossibile: i volumi minimi, le garanzie finanziarie e i costi di transazione sono proibitivi. L’aggregazione a livello di distretto, con circa 500 aziende tessili nel Comasco, risolve questo problema alla radice.
Il percorso è strutturato in cinque fasi: raccolta delle manifestazioni di interesse e dei fabbisogni energetici (fase attuale, durata stimata 2 mesi); elaborazione di una simulazione personalizzata per ogni azienda; gara tra produttori di energia rinnovabile accreditati; negoziazione collettiva e firma del contratto; avvio della fornitura con monitoraggio continuo.
L’obiettivo è avviare l’acquisto di energia tramite PPA a partire dal secondo semestre del 2027, con una timeline complessiva di 6–12 mesi dalla manifestazione d’interesse alla firma. “Da sole le PMI non possono accedere al mercato dei PPA. L’aggregazione di distretto cambia le regole del gioco: garantisce volumi, riduce i costi di transazione e rende accessibile ciò che oggi è fuori portata” ha sottolineato Filippo Lazzarin, fondatore di J4ENERGY.
A chiudere i lavori è stato il Presidente di Confindustria Como, Gianluca Brenna, che ha ribadito come il valore distintivo del distretto tessile comasco risieda nell’unicità delle sue imprese: realtà che, grazie a competenze, creatività, capacità manifatturiera e continua propensione all’innovazione, rappresentano un patrimonio industriale riconosciuto a livello internazionale. “Ci troviamo in uno scenario caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide e complesse, dalla transizione energetica alle nuove sfide della sostenibilità, fino ai cambiamenti dei mercati globali – ha concluso il Presidente di Confindustria Como -. In questo contesto è fondamentale rafforzare lo spirito di collaborazione tra le aziende della filiera. Fare sistema significa mettere a fattor comune competenze, esperienze e progettualità condivise, valorizzando al tempo stesso le peculiarità che rendono ciascuna impresa unica”.
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