Cibo, selfie, oggetti di consumo. Scorriamo i nostri feed ogni giorno, quasi senza accorgercene, intrappolati in un flusso infinito di immagini che si rincorrono sotto l’egida dei metadati. Ma cosa succede quando quel meccanismo digitale di catalogazione e ripetizione esce dallo schermo per farsi materia e arte?
Dal 18 aprile al 9 maggio 2026, la storica cornice della Libreria Plinio il Vecchio a Como ospita #hashtag, l’ultima mostra fotografica di Francesco Corbetta. Un progetto che non si limita a esporre scatti, ma lancia una sfida visiva alla nostra percezione quotidiana.
Il concetto alla base della mostra è tanto semplice quanto dirompente. L’hashtag nasce per ordinare il caos del web, per aiutarci a trovare contenuti simili. Tuttavia, questa comodità ha generato un effetto collaterale: una ripetitività ossessiva che ci ha resi spettatori passivi, spesso annoiati o inconsapevoli di ciò che stiamo realmente osservando. Corbetta sceglie di utilizzare i soggetti più inflazionati dei social media — dal piatto gourmet all’autoscatto — e li sottopone a un processo di duplicazione “analogica”. Attraverso questa parodia del quotidiano, l’artista ricrea fisicamente quella ridondanza digitale, trasformandola in un’occasione di riflessione. L’obiettivo? Spingere lo spettatore a “aprire gli occhi”, superando la soglia del semplice sguardo superficiale per approdare a una visione critica e consapevole.
L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 18 aprile alle ore 18.00 con la presentazione critica di Sergio Gaddi.
Francesco Corbetta
Cresciuto nell’ ambiente fotografico grazie ai genitori, dopo gli studi si dedica professionalmente al lavoro di fotografo. Ha lavorato al fianco di Maurizio Galimberti, esperienza importante per la sua crescita, con Antonio Guccione nel mondo della moda; in questo frangente Corbetta si è trovato a diretto contatto con importanti personaggi, con i quali ha collaborato a campagne pubblicitarie e ha amichevolmente “posato” per Alviero Martini. II 2000 è stato un anno fondamentale: incontra Franco Fontana, il quale da grande maestro lo avvia in un percorso “creativo avventuroso”: << per avventura fotografica intendo il coraggio di infrangere le regole. Fotografare in modo creativo non vuol dire illustrare ma reinventare >>. Alcune sue fotografie sono conservate presso il Centro Italiano della Fotografia d’ Autore, la Galleria civica di Modena e la Pinacoteca di Como. A Como, tra le principali mostre, ha esposto in. S. Pietro in Atrio, Ex chiesa di S. Francesco, Pinacoteca, Villa Olmo. Mostre open air: Lungolago Como, Piazza Roma e Piazza Verdi. Inoltre, tra spazi pubblici e gallerie d’arte a: Parigi, Londra, Lugano, Milano, Torino, Roma, Verona, Padova, Bibbiena, Massa Marittima ecc...




