L’amministrazione di Boville Ernica, in provincia di Frosinone, ha ufficializzato l’intitolazione di una strada alla memoria di Sante Frantellizzi, personaggio che la città e la provincia di Como ben conoscono per essere stato a lungo Prefetto a Como.
Frantellizzi era originario del borgo ciociaro che nella giornata di lunedì 20 aprile ha inaugurato la via a lui intitolata. La cerimonia si è svolta con il taglio del nastro e la scopertura della targa commemorativa presso una traversa di via Madonna delle Grazie, in corrispondenza dell’abitazione natale del funzionario.
Un gesto semplice ma potente, che sancisce il legame indissolubile tra un uomo delle istituzioni e la sua terra. Per quello che viene da tutti come un “gentiluomo di Stato”, scomparso nel 2010, è stata una giornata storica.
Presenti numerose autorità civili e militari: il prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, il prefetto di Brescia Andrea Polichetti – collega e amico di lungo corso di Frantellizzi – il questore di Frosinone Stanislao Caruso, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Gabriele Mattioli, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Stefano Boldrini, il comandante della Polizia Locale di Veroli e Boville Ernica Massimo Belli, oltre a rappresentanti istituzionali e tanti cittadini.
L’iter amministrativo, concluso dal Commissario straordinario Stefania Galella, è stato avviato su sollecitazione della vedova del prefetto, la signora Maria Genovesi. L’iniziativa concretizza un riconoscimento atteso da anni, volto a reinserire nel tessuto urbano e sociale della comunità la figura di uno dei suoi esponenti istituzionali più rilevanti.
All’evento hanno preso parte la signora Maria, accompagnata dal figlio, e numerose autorità civili e militari. “Oggi è un gran giorno. Dopo anni di attesa abbiamo messo una pietra miliare con questa targa perenne per ricordare un figlio illustre di Boville Ernica, qui dove era nato”, ha dichiarato la signora Genovesi durante la cerimonia. “Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta”.
Leggi l’articolo completo su ComoZero


