Un pubblico attento e qualificato si è riunito ieri, martedì 23 giugno 2026, nella sede di Via Raimondi per il convegno “Omaggio a Terragni – Dialoghi di architettura con l’architetto Paolo Brambilla e il filosofo Filippo Galli“, appuntamento promosso da Confindustria Como e inserito nel ciclo di incontri culturali aperti alla città.
Ad aprire la serata è stato il Presidente di Confindustria Como, Gianluca Brenna, che ha accolto i partecipanti nell’Auditorio Francesco Verga, recentemente intitolato alla memoria dell’imprenditore e Past President di Confindustria Como, figura che con il proprio impegno e la propria visione ha contribuito in modo determinante alla crescita e allo sviluppo del tessuto economico comasco.
Al centro del dialogo la figura di Giuseppe Terragni, tra i maggiori protagonisti dell’architettura moderna italiana, analizzata attraverso il confronto tra l’architetto Paolo Brambilla e il filosofo Filippo Galli. Numerosi i temi affrontati nel corso dell’incontro: dall’amicizia spirituale che legò Terragni al critico e saggista Bruno Zevi, al coraggio con cui l’architetto comasco si oppose agli stilemi dello stile littorio, perseguendo una ricerca progettuale orientata alla complessità del razionalismo e al dialogo con la tradizione storica italiana.
Nel corso del confronto è emerso infine il rapporto di Terragni con la classicità, intesa non solo come espressione di eccellenza e appartenenza ai livelli più alti dell’architettura moderna, ma anche come profonda radicazione nel rapporto con l’antichità classica. Una chiave di lettura che consente di rileggere le sue opere come esito di un costante dialogo tra innovazione e tradizione.
