Oggi il mondo della scienza piange la scomparsa di Antonino Zichichi, uno dei fisici più influenti del nostro tempo. Protagonista assoluto della ricerca internazionale al CERN di Ginevra e Presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati, Zichichi non è stato solo un uomo di numeri e particelle, ma un instancabile divulgatore che ha saputo tessere un legame profondo e sincero con il nostro territorio.
Proprio a lui, Magic Lake Autumn 2017 aveva dedicato una storica copertina. Nell’intervista intitolata “C’era una Volta il QED”, lo scienziato aveva ripercorso le tappe della sua straordinaria carriera, soffermandosi con emozione sul suo rapporto speciale con Como. Nel 1964, Como fu la prima città a credere nel suo talento, conferendogli il “Premio Città di Como per la Fisica”, il primo riconoscimento di una lunghissima serie di onorificenze mondiali.
Il legame con il territorio si era rinnovato in occasione della serata autunnale Amici di Como & Magic Lake 2017, svoltasi nella suggestiva cornice del Museo del Legno di Riva 1920 a Cantù. Tra i pezzi d’epoca e la storia dell’artigianato locale raccolta da Maurizio Riva, Zichichi si era mosso con la curiosità di chi sa vedere il genio in ogni forma di creazione umana. Durante l’evento, il Professore aveva rilanciato con forza la centralità di Alessandro Volta, definendolo un pilastro della modernità e proponendo alla città di organizzare un grande evento internazionale per celebrare il genio comasco.
Con la sua scomparsa, perdiamo un uomo che ha saputo guardare oltre l’orizzonte della materia, cercando sempre un ponte tra la scienza e l’umanità. Lo ricordiamo seduto a quella cena nello showroom di Riva 1920, mentre parlava di fisica e futuro circondato dal calore di una terra che, fin dal 1964, lo ha considerato uno dei suoi figli più illustri.
Leggi l’articolo su Magic Lake Autumn 2017 (pag. 30-36)




