I primi sei mesi del 2026 confermano una fase di espansione che, pur su livelli contenuti, è coerente con quanto ipotizzato nella precedente edizione dell’Osservatorio e coinvolge tutti gli indicatori, sia nel confronto congiunturale che in quello tendenziale. Andamenti positivi si registrano anche sul fronte occupazionale. Il quadro generale presenta comunque alcuni elementi di criticità, legati soprattutto alle tensioni geopolitiche e al rincaro delle materie prime e delle fonti energetiche. Le previsioni sull’evoluzione del business nel secondo semestre restano caute, orientate perlopiù al consolidamento
«I dati dell’Osservatorio sulla provincia di Como restituiscono l’immagine di un sistema imprenditoriale che continua a dimostrare solidità e capacità di adattamento, investendo e innovando anche in una fase caratterizzata da forte incertezza”, commenta il presidente di Confindustria Como, Gianluca Brenna.
“La crescita della domanda, la buona tenuta dell’export e il dato occupazionale confermano la resilienza delle imprese comasche, ma restano significative le pressioni sui costi, in particolare quelli legati all’energia e alle materie prime. Un’attenzione particolare va al comparto tessile, cuore della nostra economia territoriale: la ripresa degli ordini dimostra la capacità delle aziende di presidiare i mercati, ma il rallentamento di produzione e fatturato evidenzia una redditività ancora sotto pressione. In un settore fortemente internazionale, le tensioni geopolitiche, i grandi cambiamenti nelle scelte dei consumi, in particolare sul mercato cinese, e l’incertezza degli scenari globali continuano a rappresentare una sfida rilevante. La risposta delle imprese è ancora una volta affidata alla capacità di trasformarsi, attraverso investimenti in innovazione, ricerca, digitalizzazione, sostenibilità ed efficienza energetica. Come Confindustria Como siamo impegnati a fare la nostra parte, mettendo a disposizione strumenti e servizi che aiutino le aziende ad affrontare sfide sempre più complesse: dal sostegno sui temi energetici attraverso iniziative come il Consorzio Energia e i PPA recentemente presentati a oltre 100 imprese tessili, ai percorsi per sviluppare nuove competenze e favorire l’inclusione, fino ai progetti rivolti all’abitare e all’integrazione dei lavoratori più fragili. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema in cui le imprese non si sentano sole, ma possano trovare nella propria associazione un partner capace di accompagnarle nel cambiamento».
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