Porta la firma di Diego Piacentini, la prefazione al libro da poco uscito in Italia dal titolo “Steve Jobs: l’esilio”, opera del giornalista americano Geoffrey Cain, ex corrispondente di The Economist e autore di Samsung Rising.
Attingendo a materiali inediti e intervistando alcuni dei protagonisti e dei collaboratori chiave, recuperando video mai diffusi delle riunioni di Jobs in NeXT e documenti aziendali riservati Geoffrey Cain svela la storia mai raccontata di Steve Jobs, gli anni formativi che hanno trasformato un giovane e spavaldo prodigio nel genio che avrebbe rivoluzionato il nostro rapporto con la tecnologia (e la nostra vita di ogni giorno). Cain restituisce il tassello mancante nella leggenda di Steve Jobs, quello in cui Steve ha imparato a essere un leader scoprendo la forza della disciplina, e in cui un fallimento clamoroso è diventato il cardine di una delle più grandi rinascite nella storia dell’imprenditoria.
La prefazione del libro, a cura di Diego Piacentini, aggiunge una prospettiva diretta. Ex general manager di Apple Europa, ha guidato l’espansione internazionale di Amazon accanto a Jeff Bezos per più di 15 anni, e infine ha ricoperto l’incarico di Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale per il Governo italiano.
In un’intervista sulla rivista Magic Lake nel 2021, raccontò: “In Apple ho lavorato con Steve Jobs negli ultimi tre anni. Il suo arrivo ha portato a un cambiamento radicale, è stato un uomo di grande ispirazione per tutti”. Sempre nel 2021, Diego Piacentini parlò anche del suo legame con il lago di Como riscoperto grazie ad una forte amicizia con il dottor Lorenzo Vanini, storico associato di Amici di Como.
